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E’ in edicola il numero 94 de "La Caccia al Cinghiale"
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Amici cacciatori,
con il 2016 ci avviciniamo al sedicesimo anno di attività, il numero 100 ormai non solo è un traguardo ma anche una promessa che non solo faccio a Voi ma anche a me stesso.
Il futuro per le riviste in carta stampata non è dei più rosei, ma noi, anziché fermarci a piangere sulla situazione contingente, vi promettiamo che il 2016 sarà un anno da ricordare. Perché non vogliamo stare fermi mentre il mondo che ci sta intorno cambia, ma perché crediamo che quanto stiamo facendo dal 2001 sia a suo modo importante.
Noi parliamo della caccia al cinghiale, siamo un’impresa condotta a livello personale, non siamo una casa editrice vera e propria. Se continuate a leggere questa rivista è solo perché un certo signor Cipriani ha deciso che parlare di cinghiali sia il Suo lavoro, il suo fardello e la sua delizia.
Sono certo che tante persone possano dire di saperne più di me, ma io rispondo anzitutto che non ho mai partecipato a gare, che riconosco i miei limiti e che sono convinto che nonostante giri per l’Italia ogni fine settimana a caccia di cinghiali io di questa caccia solo ora sto cominciando a comprenderne i suoi misteriosi segreti.
Quindi nessun problema, cari Amici, solo che la via per continuare a comunicare con Voi non è semplice, visto che se il mio competitor “Cinghiale International” chiude, una nuova rivista è pronta a prenderne il posto.
A noi resta solo un obbligo: rendere l’onore delle armi a “Cinghiale International”, unica ed inimitabile pubblicazione che ha saputo mantenere vivo tra gli appassionati l’interesse per la nostra caccia, fatta di uomini e donne, di cani e di cinghiali. Dal 2007 ad oggi la rivista di Carlo Torre e delle sua figlie, con i suoi articoli, ha costituito per noi uno sprono a far di meglio, non certo un fastidioso concorrente.
Per quanto ci riguarda non possiamo che esprimere un augurio per Carlo Torre e le Sue figliole: siamo certi che sentiremo ancora parlare di loro, professionisti e conoscitori del nostro millenario e straordinario modo di insidiare il “sus scrofa”, con i cani segugi e con il sistema della braccata..
Per ciò che invece ci riguarda Vi auguro che il 2016 sia per Voi un anno di sfide e di desideri da realizzare: siamo donne ed uomini a cui piace la caccia al cinghiale, non siamo delinquenti e rispettiamo le leggi e, questo lo credo fermamente, ci meritiamo di certo di più.
In bocca al lupo e felice anno nuovo!

Gaetano Alessandro Cipriani