dal 21 ottobre in edicola il numero 88 de "La Caccia al Cinghiale"
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Amici cacciatori,
quante cose sono successe dall’ultimo editoriale! Il pensionato di Cefalù ucciso dal cinghiale, la tempesta mediatica conseguente, con richieste di sterminio dei cinghiali con il lanciafiamme (eh si, è successo anche questo), l’uscita di proposte tra le più strampalate (tra cui anche quella di sterilizzare i cinghiali - in prima battuta con speciali siringhe sparate con speciali fucili ed poi, vista l’assurdità di tale affermazione, con l’uso di speciali macchinari in grado di essere azionati solo dai cinghiali) e, in tutto questo trambusto, in questo uragano di parole spesso senza senso, anche alcuni avvenimenti importanti, come quello dello sciopero dei cinghialai nel Vastese, fatto positivo a cui dedichiamo un articolo di Antonio Campitelli, che di questo sciopero è stato il promotore, e la sostanziale tenuta dell’immagine del cacciatore a livello della pubblica opinione, nonostante i maldestri tentativi degli ambientalisti di addebitare ai cacciatori l’aumento delle popolazioni di cinghiale tacendo sul fatto che è proprio a causa delle troppe aree di divieto assoluto di caccia che si assiste al problema dell’espansione demografica del cinghiale.
Ma ora che le cose si sono calmate, si fa per dire ma comunque i cinghiali perlomeno non compaiono più nei TG nazionali, qualcosa di questa tempesta è rimasto, come quei sacchetti di plastica impigliati nei rami bassi degli alberi dopo la piena del fiume: e ciò che vedo, almeno un poco, mi fa paura.